Il Percorso


Visualizza il percorso dal Doss al Doss de Corsa in una mappa di dimensioni maggiori

I LUOGHI DEL PERCORSO

La tragitto della corsa attraversa  nel suo percorso alcuni tra i luoghi tra i più cari alla Comunità di Dro e Ceniga.

Colle e chiesa di S.Abbondio
Il colle di S.Abbondio, che si trova tra le campagne e le “Marocche” a nord di Dro, è il punto di partenza e arrivo della corsa. Sulla sulla sommità si trova la chiesetta omonima. La chiesa è di origine medioevale. L’interno ad aula unica, vede l’abside affrescato con affreschi del sec. XVI.

La particolare devozione data Sant’Abbondio si riconosce anche dai molti nomi di Abbondio, presenti in numerose famiglie del Comune. Tale nome veniva dato al primo figlio maschio quando questo era atteso a lungo.
Al Santo è anche rivolto il Voto detto: “Voto di S.Abbondio o dei 12 sabati”. Il Voto, sottoscritto il 1° gennaio del 1632 da “tutto il popolo a piena voce” nasce come riconoscenza verso Dio e ai Santi patroni Abbondio, Sebastiano e Rocco per aver preservato la Comunità di Dro e Ceniga dall’epidemia di peste del 1630, quella descritta dal Manzoni nel romanzo dei “Promessi Sposi”.

Piazza della Repubblica
Posta a due chilometri dalla partenza è la piazza principale del paese e vi si trovano: il municipio, la chiesa parrocchiale dell’Immacolata e l’antica chiesetta di S.Sisinio con il campanile.

 

Chiesa di S.Antonio
L’edificio sorge nella piazzetta omonima ed è stato edificato nella seconda metà del sec. XVII nella posizione in cui era eretto un precedente capitello votivo.
La devozione al Santo era molto sentita non solo dalla popolazione di Dro e Ceniga ma anche dai paesi limitrofi. Il Santo era, ed è, invocato soprattutto per domandare grazie di guarigione, per il ritrovamento di oggetti smarriti ma anche e per trovare moglie o marito. Una particolare usanza vedeva recare i bambini nati morti per ottenere in loro un segno di vita e poterli così battezzare.

All’intercessione di S. Antonio si attribuisce la salvezza dei paesi di Dro e Ceniga dal fuoco e dal saccheggio delle truppe francesi del Duca Vendome che di ritorno dalla campagna militare del 1703 non devasto i paesi per la particolare devozione che lo stesso Duca portava al Santo.

All’interno, tra i vari quadri, notevole e ben conservato una grande tela della Crocefissione, di autore ignoto, della meta del sec. XVII.

Ponte Romano
Posto a 4,5 Km dalla partenza il ponte detto “romano” è di antica origine, anche se non è d’epoca romana. Di certo fu ricostruito più volte come riportato anche da due lapide murate ai lati del ponte.

Località Campagnola
Dopo maso Lizzone si arriva in loc. Campagnola, la strada diventa sterrata e si snoda tra olivi secolari e il fiume Sarca. Bellissimi scorci sul castello di Drena, il monte Cornetto e il monte Bondone.